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La ISO 26000 approda al Parlamento Europeo

Forte richiamo alla norma nella direttiva sulla rendicontazione delle informazioni non finanziarie e sulla diversitā.

L’obiettivo è chiaro: dare sempre più spazio alla Corporate Social Responsibility, aumentando gli obblighi di trasparenza e accountability per le grandi imprese.
I soggetti destinatari di questa direttiva devono rientrare in uno dei tre seguenti casi:
1.    Essere una grande impresa (vedi Direttiva 2013/34/EU), con un bilancio di almeno 20 milioni o un fatturato netto di 40 milioni.
2.    Avere più di 500 dipendenti.
3.    Essere un ente di interesse pubblico (vedi Direttiva 2013/34/EU). Rientrano in questa categoria le aziende quotate, gli istituti di credito, le assicurazioni o altre imprese considerate come tali dalla legislazione nazionale in ragione della natura della loro attività, della loro dimensione o della forma societaria.
La rendicontazione interessa tre aree specifiche: ambiente, politiche sociali e legate ai dipendenti, diritti umani e anti-corruzione e deve avvenire secondo il principio  di “comply or explain“: ciò significa che se l’impresa non ha una politica specifica su una delle aree non-finanziarie citate deve spiegare il perché di questa mancanza.
Approvata ad aprile dal Parlamento Europeo, la direttiva sarà sottoposta a settembre all’approvazione del Consiglio dell’Unione Europea e nei 24 mesi successivi essa dovrà essere recepita dagli stati membri.
La Commissione Europea, intanto, si è impegnata a pubblicare una guida non vincolante contenente alcune indicazioni sulla metodologia della rendicontazione e sul coinvolgimento degli stakeholders mentre nel 2018 verrà stilato un primo report per analizzare i risultati e valutare eventuali nuove proposte.
Nella fase di recepimento della direttiva gli Stati Membri potranno prevedere che le informazioni rendicontate siano verificate da un ente terzo.
Alla luce delle specifiche della direttiva, essa interesserà circa 6000 imprese in Europa e circa 300-400 realtà italiane.

Fonte: Parlamento Europeo.

Nota di redazione: la ISO 26000 è citata come riferimento principale nella ISO 20121, che diventa uno strumento essenziale per l’attività sugli eventi anche per la qualifica dei fornitori. 

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